Grande novità del 2023, gli appuntamenti della rassegna sono dislocati in tre sedi diverse, nell’ottica di creare una sinergia che arricchisca il tessuto culturale cittadino e promuova un’originale fruizione dei contenuti: la sala di teatro da camera de La Fabbrica illuminata, il sito archeologico di Sant’Eulalia e la Cripta del Santo Sepolcro.
Proprio in questi siti, importante patrimonio storico della città, si svolgeranno gli appuntamenti della sezione “La storia non si cancella” dedicati alla Giornata della Memoria, e quelli dedicati al ricordo del genocidio armeno.
Il sito archeologico di Sant’Eulalia impreziosirà due tra i numerosi appuntamenti a firma femminile della rassegna, dedicati alla lettura scenica tratta dal libro di Rossana Copez “Benedetta Judikissa di Cagliari”, in cui si tratteggia la prima donna “giudicessa” della storia sarda, e al poemetto “Tre donne” di Sylvia Plath, che vedrà in scena, Eleonora Giua, Lea Gramsdorff ed Elena Pau, insieme al musicista Ennio Atzeni, con i costumi di Marco Nateri (20 e 21 maggio).Non manca, nella rassegna, il teatro varietà, che dona un tocco di leggerezza al primo weekend di primavera dell’anno: il 25 marzo va in scena lo spettacolo “Chicchi di riso” di e con Marta Proietti Orzella, accompagnata alla chitarra da Luca Pauselli; il 26 marzo Daniele Monachella e Carlo Valle raccontano di Guglielmo Scuotelapera – William Shakespeare – alle prese con il suo analista, nello spettacolo da loro ideato “Era L’allodola? Da un dubbio…”, prodotto da MAB Teatro.
Chiudono il programma di via Falzarego, il 22 e il 23 aprile, due nuove produzioni de La Fabbrica Illuminata, che vedono Manuela Perria interpretare “La sua grande occasione”, monologo tratto da Alan Bennett, e “La parrucca”, spettacolo scritto da Natalia Ginzburg.
