Lea Gramsdorff Showreel (1998-2005)

 



A selection of Lea Gramsdorff's finest works from 1998 to 2005 in movies and tv shows.


Clips from:

Mathilde, by Nina Mimica

Per Non Dimenticarti, by Mariantonia Avati

Distretto di Polizia, by Renato De Maria

Diario di Matilde Manzoni, by Lino Capolicchio

L'Avvocato Porta, by Franco Giraldi

La Cena, by Ettore Scola

Lea Gramsdorff interpreta Sergio Atzeni al MusaMadre Festival

 

Nell'antico borgo medievale disabitato di Rebeccu, nel territorio di Bonorva, l'arte incontra il richiamo alle origini con la seconda edizione del festival "MusaMadre - Suoni/Corpi/Visioni".

Il progetto del Comune di Bonorva, finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna, diretto da Valeria Orani e organizzato dall'Associazione Enti Locali per gli Spettacoli, rianimerà il borgo dall'1 al 6 agosto, trasformando strade e case in un teatro naturale con le performance di artisti provenienti da varie discipline delle arti: visive, performative, musicali e cinematografiche.

Il cartellone propone laboratori, residenze artistiche, spettacoli musicali, reading, proiezioni cinematografiche, con artisti del calibro di Maurizio Rippa, Claudio Sanna e Paolo Pastorino, Federica Fracassi e Lamberto Curtoni, Monica Nappo, Lea Karen Gramsdorff e Simone Dulcis. E ancora lungometraggi, documentari e incontri in terrazza con vari artisti e una stazione radio web itinerante, un piccolo studio mobile che vuole raccontare gli eventi culturali spostandosi da un luogo all'altro.

    MusaMadre si chiuderà il 6 agosto con il concerto Family Album di Adele Madau.

Ecco la presentazione del Festival: 

"Volti Riflessi" Ritratti e autoritratti in dialogo con Anna Cabras Brundo


Venerdì 15 luglio apre al pubblico al Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto "Volti Riflessi. Ritratti e autoritratti in dialogo con Anna Cabras Brundo", mostra curata da Marta Cincotti e Simone Mereu e realizzata dall’Associazione Culturale Auravisiva con il contributo della Fondazione di Sardegna e il patrocinio del Comune di Cagliari. 

La mostra racconta il genere dell’autoritratto e del ritratto, partendo dalle opere pittoriche di Anna Cabras Brundo (Cagliari 1919 – 2008), messe in relazione con una serie di autoritratti di artisti contemporanei sardi che hanno abbracciato con entusiasmo il progetto. La Cabras Brundo, nota principalmente come scultrice, in pittura ha sempre prediletto il genere del ritratto e la selezione delle opere presenti in mostra – circa 50 tra ritratti e autoritratti – restituisce un quadro completo e eterogeneo dell’attività pittorica dell’artista. «Una collezione privata di opere intime – raccontano i curatori – e una rara occasione per vederle insieme esposte pubblicamente in una mostra che, ancora una volta, racconta un aspetto dell’artista cagliaritana, certamente nota al pubblico cittadino, ma che, come ogni artista, non si può conoscere davvero se ci si limita alla sua principale produzione».


Ad aprire il percorso espositivo sono le opere di sedici artisti oggi attivi in Sardegna: Francesco Amadori, Giulia Baita, Mariano Chelo, Francesco Cogoni, Giorgio Corso, Mara Damiani, Simone Dulcis, Lea Karen Gramsdorff, Stefano Masili, Maria Grazia Medda, Alessandro Melis, Simone Mereu, Leo Pes, Laura Saddi, Franco Sale Musio, Rosaria Straffalaci, cui si aggiunge Costan Porcu. Il visitatore, nel percorso degli spazi articolati del Ghetto, troverà autoritratti figurativi ed astratti, tecniche di vario tipo, da quelle tradizionali alle contaminazioni o ancora il ricorso a video o opere di Mobile Art: un caleidoscopio di colori, forme e soluzioni linguistiche che, nella consapevolezza di non poter essere esaustivi, tentano, nel loro star assieme, di rappresentare il ricco ed effervescente ambiente artistico della scena sarda contemporanea, in quanto l’autoritratto è intimo e personale, una libera rappresentazione di sé destinata primariamente a se stessi.

Durante il mese di settembre si svolgerà un ciclo di conferenze d’arte e incontri con artisti e curatori sui temi della mostra. La mostra rimarrà sarà visitabile fino al 2 ottobre 2022. 








source: consorziocamu.it

Big screen, small screen




















Lea Gramsdorff torna alla Notte dei Poeti con un omaggio a Sergio Atzeni

Dopo la partecipazione del 2015 in veste di pittrice con il progetto Dolce Gramofon ideato in coppia con Simone Dulcis, Lea Gramsdorff torna a Nora in occasione della quarantesima edizione del festival La Notte dei Poeti presentando un omaggio allo scrittore Sergio Atzeni basato sulle poesie raccolte in “Due colori esistono al mondo. Il verde è il secondo”. La sua interpretazione dà vita ad un intrigante diario in versi accompagnato dal progetto sonoro firmato dal consueto socio Simone Dulcis.

Ma la XL edizione del Festival organizzato dal CeDAC nello scenario incantevole del teatro romano di Nora, tra le rovine dell’antica città di origine fenicio-punica e nella vicina città di Pula è ricca di eventi: quindici titoli in cartellone dal 7 al 29 luglio, tra spettacoli, recital e concerti, oltre alle incursioni di danza urbana. Tra gli altri protagonisti artisti del calibro di Toni Servillo, Iaia Forte e Javier Girotto, Massimo Venturiello e Stefano Massini, Concita De Gregorio e Federico Buffa, Alice e Franca Masu per un’edizione speciale in occasione del quarantennale della Kermesse.





Ecco il cartellone completo:

Ouverture giovedì 7 luglio alle 20 nel segno della poesia in musica con le “Parole (In)cantate”,un progetto de La Fabbrica Illuminata con la direzione artistica e la regia di Marco Parodi: un concerto per un’attrice al microfono con Elena Pau (voce) sulle note del pianoforte di Alessandro Nidi, dove i testi di Dario Fo, Dacia Maraini, Alberto Moravia, Goffredo Parise, Roberto Roversi, Pier Paolo Pasolini ed Ercole Patti si intrecciano alle musiche di Fiorenzo Carpi, Gino Marinuzzi, Gian Franco Maselli, Gino Negri, in una preziosa antologia di canzoni significative e pregnanti del Novecento. 

Omaggio a Sergio Atzeni venerdì 8 luglio alle 20 con “Due colori esistono al mondo. Il verde è il secondo” nell’interpretazione dell’attrice Lea Karen Gramsdorff con progetto sonoro di Simone Dulcis per un intrigante diario in versi firmato dall’autore di “Passavamo sulla terra leggeri” e “Il quinto passo è l’addio”. 

Toni Servillo legge Grazia Deledda sabato 9 luglio alle 20 per un viaggio tra le righe della

Le MicroStorie di Lea Gramsdorff a "1 €uro Festival" 2022



 

Torna "1 €uro Festival" al Teatro delle Saline di Cagliari, con venti rappresentazioni in cartellone dal 6 maggio all'8 giugno.
Ogni spettacolo sarà preceduto dalle "MicroStorie", una serie di mini-drammi sulla formazione dell’attore e le sue variazioni, a cura di Lea Karen Gramsdorff.


Lea Gramsdorff legge Dacia Maraini (terza parte)

«Nelle scene finali di "Maria Stuarda" risuonano le domande irrinunciabili per ogni passo che facciamo noi tutti sulla faccia della terra: che cosa ci rende davvero uomini e donne giusti? E quale dignità possibile in un mondo dominato dalla logica implacabile del potere e da una fede che alimenta i conflitti?» - sottolinea Irene Palladini. Sul canale You Tube del Cedac Sardegna sabato 26 febbraio alle 19 la première della terza puntata di FiloDiffusione dedicata a Dacia Maraini, con Lea Karen Gramsdorff e Irene Palladini per il ciclo sulle #drammaturghe.


 

Lea Gramsdorff legge Dacia Maraini (seconda parte)

Viaggio dietro le quinte e tra le righe di “Maria Stuarda” di Dacia Maraini, affascinante dramma moderno liberamente tratto dall'omonima tragedia di Friedrich Schiller, con la première venerdì 28 gennaio alle 19 sul Canale YouTube del CeDAC Sardegna della seconda puntata del “capitolo” incentrato sull'opera della scrittrice e poetessa, fiorentina, autrice di saggi e di numerose e fortunate pièces teatrali, inserito nel trittico dedicato alle drammaturghe sotto le insegne di “FiloDiffusione” - il progetto del CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna per la creazione di una “libreria virtuale” tra interpretazioni di classici e testi contemporanei nell'ambito di Legger_ezza / Promozione della Lettura
 

 



Un'analisi dei contenuti e del registro stilistico della pièce, vent'anni dopo la fortunata mise en scène con Elisabetta Pozzi e Mariangela D'Abbraccio, con l'introduzione e gli approfondimenti a cura di Irene Palladini (Ricercatrice di Letteratura italiana moderna e contemporanea - Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell'Università di Cagliari) e le letture affidate all'attrice e regista Lea Karen Gramsdorff, che interpreta le due eroine alle prese con il dilemma tra la ragion di stato e le ragioni del cuore.

Focus sul tema del “corpo” come elemento fondamentale della grammatica scenica in cui si “incarnano” attraverso l'interpretazione sentimenti, pensieri, dubbi, inquietudini e desideri dei

Lea Gramsdorff legge Dacia Maraini (prima parte)

FiloDiffusione / III episodio
"Le drammaturghe"

Dacia Maraini 
raccontata da Lea Karen Gramsdorff 
a Irene Palladini

Letture tratte da: "Maria Stuarda" (1980)


Regine allo specchio per “FiloDiffusione” – il progetto del CeDAC per la creazione di una “libreria virtuale” tra interpretazioni di classici e testi contemporanei incastonato in Legger_ezza 2021 / Promozione della Lettura: giovedì 30 dicembre alle 18:30 sul canale YouTube del CeDAC Sardegna la première del terzo “capitolo” del trittico dedicato alle drammaturghe, incentrato sul teatro di Dacia Maraini con letture da “Maria Stuarda” – con Irene Palladini (Ricercatrice di Letteratura italiana moderna e contemporanea – Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università di Cagliari) e l’attrice Lea Karen Gramsdorff.




La pièce, liberamente tratta dall’omonima tragedia di Friedrich Schiller, mette a confronto la sovrana di Scozia e la cugina Elisabetta d’Inghilterra, in una sorta di dialogo a distanza, da cui emergono i differenti temperamenti, le passioni e le ambizioni, le speranze e i desideri delle due protagoniste: «Nonostante “Maria Stuarda” fosse intitolato a una donna, nel celebre testo di Schiller le donne erano poco presenti. – sottolinea Dacia Maraini - Allora ho pensato di rovesciare tutta la vicenda, moltiplicando i ruoli femminili, per descrivere il rapporto tra le donne e il loro diverso atteggiamento nei confronti del potere».



Riprese video: Paolo Carboni
Montaggio: Nicola Di Mille

FiloDiffusione è un progetto CeDAC