Lea Gramsdorff legge Sergio Atzeni nel progetto "conDominio" di Concita De Gregorio



Sbarca nell’Isola “conDominio” – il progetto di Concita De Gregorio e Sandra Toffolatti – per un duplice appuntamento a Cagliari a cura del CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna: domenica 17 ottobre alle 17:30 Lea Karen Gramsdorff leggerà “Due colori esistono al mondo – Il verde è il secondo” di Sergio Atzeni mentre lunedì 18 ottobre alle 17:30 Michela Atzeni proporrà un originale “Processo a Erendira” di cui firma adattamento e regia, da “La incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata” di Gabriel García Márquez. 

In scena nel contesto intimo di un condominio le due attrici daranno voce rispettivamente ai testi poetici dello scrittore di Capoterra, dalla “Filastrocca di quando buttavamo a mare i tram” alle liriche che raccontano da vita nomade di un artista, fino al “Viaggio in compagnia di Vincent” (ripubblicati in edizione critica da Il Maestrale con il titolo “Versus”) e all’eroina del racconto di uno dei maestri della letteratura sudamericana del Novecento, «una “fiaba” che parla agli adulti, per ricordarci quanto siamo gli unici artefici nell’autodeterminare il nostro destino».

Nei cortili dei palazzi – terra di mezzo tra gli spazi pubblici di una città e l’intimità della casa – si declina, per un duplice appuntamento tra il quartiere storico di Stampace e quello moderno di Monte Urpinu, il progetto nato da un’idea di Concita De Gregorio e Sandra Toffolatti, con la direzione artistica di Sandra Toffolatti, Hossein Taheri e Paola Rota e la produzione esecutiva di Valeria Orani, prodotto da Rodrigo srls e realizzato con il sostegno di Artisti 7607 e con il contributo per i Progetti Speciali 2021 del MiC / Ministero della Cultura. Un viaggio tra le storie – tra prosa e poesia – per narrare le umane passioni, i desideri, i sogni e le avventure oltremare ovvero le peripezie di un’adolescente “vittima” del destino, ma capace infine di ribellarsi per sfuggire a sfruttatori e aguzzini con il linguaggio del teatro, tra parole e note, per una “incursione” dell’arte e della bellezza nell’ambiente insolito e per certi versi “straniante” di un condominio, uno spazio comune, insieme pubblico e privato, luogo di passaggio e di incontri casuali, che si trasforma in palcoscenico vibrante di emozioni.

conDominio – Quando il Condominio diventa un Teatro”: l’iniziativa immaginata nel tempo del lockdown «quando i condomìni italiani erano diventati all’improvviso luoghi di reclusione ma anche di creatività e di solidarietà riscoperta, di condivisione nel canto, nella musica o nella conversazione dai terrazzi», prosegue idealmente oltre la pandemia, sperimentando nuove forme di interazione con gli spazi e gli abitanti. Un modo per portare lo spettacolo dal vivo fuori dai tradizionali palcoscenici – una forma di r/esistenza per tenere accesa la fiaccola della cultura e mantenere o riprendere il dialogo con il pubblico dopo la “sospensione” delle manifestazioni e la chiusura dei teatri – è diventata una chiave per ripensare gli spazi urbani, sia quelli interni che quelli esterni. Il teatro “abita” o “invade” anche i condomìni, i loro cortili interni, i tetti, tutte le aree comuni di uno spazio privato, con “conDominio” – il progetto della giornalista e scrittrice Concita De Gregorio e all’attrice Sandra Toffolatti – partito da Roma nell’estate 2020, che dopo aver coinvolto varie città italiane, generando curiosità ed empatia, continua nel 2021 toccando numerose città quali Modena e Parma, Udine, Roma, Milano, Palermo, Cagliari.

«Un gesto politico, che mira a riattivare il tessuto connettivo della comunità» – spiega Concita De Gregorio -. «Anestetizzati dalla saturazione virtuale e inibiti nel movimento dalla pandemia abbiamo bisogno del gesto concreto di offerta di sorpresa e di bellezza, inatteso e gratuito. Il titolo del progetto ha la D di Dominio maiuscola, per dire che non dobbiamo farci travolgere dalle avversità ma dominare i processi, e ribadire che gli spazi comuni sono spazi di comunità, veicolo di socialità, sono di ciascuno e di tutti, una proprietà condivisa che si è trasformata, con grande facilità, in un teatro».

In ogni città grazie alla collaborazione con istituzioni, associazioni e artisti che operano sul territorio “conDominio” 2021 si arricchisce di nuove sfumature ed energie: nell’Isola in collaborazione con il CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna un doppio appuntamento con due performances site specific, pensate rispettivamente per due palazzine site rispettivamente in via della Pineta e in via Mameli a Cagliari, per due eventi riservati agli inquilini ed eventualmente ai loro ospiti, realizzati in spazi en plein air e nel rispetto delle regole e delle distanze di sicurezza.

Un pubblico speciale per la mise en espace di “Due colori esistono al mondo – Il verde è il secondo” di Sergio Atzeni, con la voce recitante di Lea Karen Gramsdorff e il disegno sonoro di Simone Dulcis e per la trasposizione scenica del “Processo a Erendira”, una “Fiaba radiofonica per adulti”, con la voce di Michela Atzeni, che firma adattamento e regia della pièce tratta dal celebre racconto di Gabriel García Márquez.

La poesia “post-romantica” e ferocemente e lucidamente contemporanea di Sergio Atzeni, anche quando guarda al passato per rileggere le origini e le cause dei mali del presente, propone una cronaca dei moti cagliaritani del 1906 accanto a una sorta di personalissimo diario in versi di un moderno viaggiatore, in cui spunti di critica sociale si alternano a brevi apologhi, e a un percorso immaginifico dentro i quadri di Vincent van Gogh, in un potente e surreale affresco di varia umanità.

Michela Atzeni, attrice e regista, si confronta con il tema dell’infanzia violata e della fine dell’innocenza, nel suo “Processo ad Erendira” sulla vicenda della sfortunata adolescente, costretta a prostituirsi per estinguere un immenso debito, proponendo una inedita e personale chiave interpretativa di una storia emblematica, tra il senso di ineluttabilità di un destino già scritto e la conquista della libertà.

Una visione “privata” per una condivisione di racconti ed emozioni in cui gli inquilini diventano comunità: “conDominio” trasforma la percezione del paesaggio urbano, diventa il fulcro di una comunità, suggerisce un modo differente e alternativo di considerare gli spazi architettonici e le relazioni umane.



source: www.progettocondominio.orglanuovasardegna.it

Exodus 5 ai Giardini Pubblici di Cagliari


Sabato 25 e domenica 26 settembre 2021 ai Giardini Pubblici di Cagliari, si svolge l’ottava edizione della Festa della Ceramica, mostra mercato internazionale, organizzata dall’associazione Il Terzo Uomo.

Ventisette ceramisti professionisti, provenienti dalla Sardegna e dalla Francia, si incontrano nello splendido scenario dei Giardini Pubblici per esporre le loro creazioni realizzate con diverse tecniche e materiali ceramici: oggetti d’uso, d’arredamento, sculture, gioielli e ceramisti.

La particolarità di questa manifestazione è che in ogni stand sarà presente l’artigiano-ceramista, autore-realizzatore delle opere esposte.



Nei due giorni dell'evento dialogheranno con la collezione ceramica Ingrao, esposta nella Galleria Comunale, le opere realizzate in collaborazione con Lea Gramsdorff "Exodus.5, figure in terra cruda", Federico Carta “graffiti su vasi”, Bruno Meloni “figure giganti in tondino di ferro, con l’anima sonora in lamina di terracotta”, che cimentandosi nelle diverse fasi di lavorazione della ceramica: terra cruda, terra cotta, terra decorata, coniugano il fare con l’intervento artistico.




Sabato 25 settembre alle 19:00, nello spazio all’aperto antistante la Galleria, si terrà una tavola rotonda a cui interverranno: l’architetto Roberto Virdis, la storica dell’arte Concettina Ghisu, i ceramisti Robert Carzedda del laboratorio Terrapintada di Bitti e Lucio e Silvia Fanti del laboratorio LS Linearte di Serramanna. Si parlerà del rapporto di collaborazione creativa tra il mondo della Ceramica e quello dell’Architettura, di progetti di opere pubbliche nei centri della Sardegna, realizzati con elementi in materiale ceramico, prodotto da maestranze artigianali locali.

Debutto nazionale per l'Orestea di Sardegna Teatro

Dopo la residenza a maggio presso la Villa Manin di Passariano in provincia di Udine, e le prove aperte tenute in agosto al Santuario Nuragico di Santa Cristina a Paulilatino e al Parco Tanca Manna di Nuoro, debutta finalmente in prima nazionale al Teatro Massimo di Cagliari Orestea, co-produzione tra Sardegna Teatro e Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia.




Ecco le date:

1/2/3/4 settembre 2021 - Teatro Massimo - Cagliari

6/7/8 settembre 2021 - Teatro Eliseo - Nuoro

10/11 settembre 2021 - Teatro Massimo - Cagliari

6/7/8 ottobre 2021 - Theatro Technis "Karolos Koun" - Atene

12 novembre 2021 - Teatro Palamostre - Palermo


(ph. Amélie Gratias)

orestea

ΟΡΈΣΤΕΙΑ 

di Eschilo

Ideazione, regia e drammaturgia: Valentino Mannias

con: Maria Grazia Sughi, Lea Gramsdorff, Fabiani Fantini, Giuseppe Palasciano, Marina Occhionero, Valentino Mannias

Aiuto regia: Ida Treggiari
Musiche originali e sound design: Luca Spanu
Collaborazione drammaturgica: Emilia Agnesa
Scenografo dell'immaginario: Tiziano Fario
Light designer: Loic François Hamelin
Fonico: Alessandro Pulloni
Costumi: Serena Trevisi Marceddu

Coproduzione: Sardegna Teatro e CSS Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
Con il sostegno di: Ambasciata Italiana di Atene progetto Tempo Forte, Fondazione di Sardegna e Between the Seas (Atene/New York)

Ringraziamenti speciali a Maurizio Schmidt, “Sòtziu Tenore Nugoresu”, Emanuele Garau. 



Residenza al Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia

Dialoghi / Διάλογοι 2021 
CSS - Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
Villa Manin, Spazio Residenze
11 – 26 maggio 2021







L’Orestea di Eschilo è un classico che racconta la nascita della democrazia in Occidente e il rapporto che gli uomini e le donne hanno con l'oltrevita. 

Durante le due settimane a Dialoghi, l’attore e regista sardo Valentino Mannias, in una seconda fase di studio a Villa Manin, ha proseguito il suo percorso di ricerca attorno l'Orestea e assieme all’equipe in Residenza si è interrogato sul concetto di chorus, inteso come una comunità, un primo insieme di attori/spettatori dal quale nascono i personaggi della pièce e forse la funzione stessa del teatro.



Orestea
Valentino Mannias, regista
Maria Grazia Sughi, Lea Gramsdorff, Giuseppe Palasciano, Fabiano Fantini, Marina Occhionero, Valentino Mannias, attori
Luca Spanu, compositore delle musiche
Emilia Agnesa, consulente drammaturgica
Ida Treggiari, aiuto regista
Tiziano Fario, scenografo
Serena Trevisi Marceddu, costumista
produzione Sardegna Teatro





source: www.cssudine.it

Fare dell’arte l’arte del fare - Lea Gramsdorff a RadioX


 «Ogni forma d’arte ha un bilanciamento diverso rispetto al fattore tecnico: la musica richiede una quantità di tecnica spropositata rispetto alla recitazione. Il mestiere dell’attore invece a un certo punto rende indispensabile il fatto che la tecnica sparisca completamente. Non c’è niente di peggio di vedere un attore che fa sfoggio di tecnica. Per arrivare a un certo grado di credibilità e naturalezza serve un grande lavoro di concetto, analisi e studio del personaggio. Si dice che l’attore è “sia il musicista che lo strumento”: quello che è importante imparare è far lavorare bene queste due entità e diventa fondamentale trovare la propria tecnica. E inventare la propria calligrafia, la propria grammatica, la propria sintassi. Una volta che trovi quello, il problema della tecnica non c’è più…»



"Fare dell’arte l’arte del fare": In compagnia di Gianluca Floris, con la regia di Pietro Medda, un ciclo di puntate dedicate al mondo delle arti, per capire dalla voce dei protagonisti cosa significa il mestiere dell’artista: l’ospite di questo appuntamento è l’attrice e pittrice Lea Gramsdorff. Con lei abbiamo parlato del mestiere dell’attore nel cinema e nel teatro e del percorso che l’ha portata ad esprimersi anche attraverso le arti visive.



source: www.radiox.it

FiloDiffusione - lezioni di teatro CeDAC

 FiloDiffusione - Le Drammaturghe

Costa, Fracassi, Gramsdorff

Dialoghi a distanza tra attrici e autrici con FiloDiffusione, il nuovo progetto del CeDAC per la divulgazione della cultura teatrale che prende il via - non casualmente - lunedì 8 marzo con la prima "puntata" del trittico dedicato alle drammaturghe contemporanee. Sotto i riflettori, tre interpreti raffinate e versatili quali Lella Costa, Federica Fracassi e Lea Karen Gramsdorff per tre viaggi attraverso la vita ma soprattutto le opere (rispettivamente) di Franca Valeri, Sarah Kane e Dacia Maraini.

Le conversazioni, coordinate da Irene Palladini (ricercatrice di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università degli Studi di Cagliari) e dalla giovane laureata Francesca Melas, toccano diversi punti, dalle peculiarità della scrittura e del linguaggio all’urgenza e attualità dei temi trattati, dalla costruzione dei personaggi all’ambientazione, fino all’intreccio tra vita e arte.
L’idea di un approccio insolito e informale - pur nel rigore dello studio e della ricerca - sui capolavori della storia del teatro e sulla nuova drammaturgia italiana e mondiale nasce dalla necessità di rifondare la conoscenza e la frequentazione del teatro e delle arti performative alla luce di una estetica contemporanea.
FiloDiffusione offre agli spettatori più avvertiti e curiosi, e in particolare alle giovani generazioni, strumenti di approfondimento e visioni differenti sui vari aspetti di una mise en scène. Spazio ai grandi maestri e ai protagonisti del panorama nazionale e isolano, in una narrazione a più voci, quasi a comporre un “catalogo” ragionato, una “libreria” multimediale in cui trovano spazio celebri monologhi e dialoghi, pietre miliari della storia del teatro e testi originali.