"Come vent'anni fa" a Palermo

di Mariangela Albano
(palermo24h.com, 12 dicembre 2011)


Oscuro e disconnesso il monologo che l’attrice Lea Karen Gramsdorff ha messo in scena al Teatro Libero Incontrazione di Palermo in questi giorni.

Come vent’anni fa, spettacolo scritto e diretto da Lelio Lecis, si fonda sull’indecifrabilità dei pensieri della protagonista. Sono ricordi che affiorano quasi in maniera automatica e si fondono ad una strategia di natura joyciana. Al centro della scena, la commessa di una polleria che interpreta Ecuba, celebre moglie di Priamo e regina di Troia.
La sua Ecuba, intrisa di dolore e angoscia per il destino di Troia e della sua stirpe, le permette di

Pezzi di Apollo 18

"Idea di Spazio (Mare)"
"Cum Figuris"

"Pensiero orizzontale"
"Pensiero in dissoluzione"

"Wrong Fouetté en Tournant"

"In fondo è un'esperienza umana"

"Apollo 18"

"La solitudine di Ecuba, regina sconfitta"

La solitudine di Ecuba, regina sconfitta.
Bella prova d'attrice di Lea Gramsdorff nello spettacolo dell'Akroama


di Roberta Sanna
(La Nuova Sardegna, 12 novembre 2011)


L'imponente Ecuba, nel suo prezioso mantello, riempie la scena, declamando la solitudine maestosa della regina di Troia dopo la sconfitta, sostenuta dal ritmo incalzante di un trio d'archi. Staccata dal suolo, agisce su alti praticabili di una scenografia provvisoria, soffre la sua solitudine sulla spiaggia che la vedrà schiava, ma non doma, ancora padrona del suo destino, ben consapevole della sua identità. Si ritaglia uno spazio più intimo, più ristretto, su una sedia sulla ribalta, la donna con il

"Lea Karen Gramsdorff.
A Cagliari dopo Scola e Wertmüller"


Lea Karen Gramsdorff.
A Cagliari dopo Scola e Wertmüller.

di Massimiliano Messina
(Sardegna Quotidiano, 11/11/11)

Lo sguardo, gli occhi, i tratti, i colori, dicono subito che in lei di italiano non c’è molto. Eppure, a dispetto del nome, Lea Karen Gramsdorff, classe ’74, è nata a Lecco, immersa nei luoghi manzoniani, da genitori tedeschi però. L’aspetto non può mentire così spudoratamente. Fin da piccola “promessa sposa” ad una ed una sola vocazione, quella per la recitazione. Intuizione precoce. Giovanissima si trasferisce a Roma, entra al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove si diploma. Finalmente attrice, ufficiale, riconosciuta. Il cinema non era inizialmente nei suoi orizzonti, la passione era tutta per il

Apollo 18

SPAZIO P presenta
APOLLO 18
LEA GRAMSDORFF

inaugurazione sabato 12 novembre 2011
dal 12 nov. al 3 dic.

dal martedi al sabato ore 19/24
Via Napoli 62 - Cagliari

"Appunti per Apollo 18"

Apollo 18. Lo spazio mancato



(testo di Maurizio Memoli)

A volte mi capita di sognare di galleggiare nello spazio infinito, immenso e oscuro, incerto, immobile e pieno di un numero imprecisato di oggetti piccolissimi e lontanissimi. Lì danzo lento dietro lo sguardo che salta impazzito da un oggetto all'altro cercando quello giusto, quello possibile, raggiungibile, che voglio toccare e forse, così, comprendere. Ma non ci riesco. Una volta raggiunti, gli oggetti sono sempre troppo piccoli e lontani e poi, improvvisamente, vicinissimi e enormi, impossibili da contenere tra le mani, tra le cose note, tra le cose certe.
Nei quadri di Lea si ritrova questo sogno, scovato e aperto nell'avventura dell'Apollo 18, l'ultima

Come vent'anni fa



LO SPETTACOLO

Una donna sola, malinconica, visionaria, ripercorre con le parole situazioni personali, sospese in un'atmosfera per lei stessa indecifrabile, di realtà o pura invenzione. A tratti la donna ricorda di avere un altro ruolo, forse ancora una visione, nel quale impersona/incarna Ecuba, urlante il suo dolore tra le fiamme che devastano Troia. In una continua e doppia

Marina Cafè Noir 2011

(ph. M. Floris)
"Il solletico del vivere (alla fine del mondo)" di Nina Mimica
(ph. M. Floris)

"Teatro di donne" a Marina Cafè Noir 2011
(ph. M. Floris)


Notturno a Spazio P

di Manuela Vacca
(L'Unione Sarda, 08/07/2011)

“Di notte accadono solo cose speciali, cose che di giorno non potrebbero mai accadere e che nessuno si azzarderebbe mai a vivere di giorno. Sarà per i colori del buio, ma il coraggio che ci viene di notte non ce l'abbiamo di giorno”.

Succedono in antitesi alla luce, nel testo che Francesco Scanu ha preparato per “Il contrario di giorno”, il nuovo progetto di Spazio P di Cagliari. Pensieri di ispirazione agli artisti, al loro potere creativo. E gli artisti sono quelli artefici della condivisione di esperienze intorno allo Spazio P e che hanno concorso alla sua crescita in questi anni. Gaetano Brundu, Simone Dulcis, Lea Karen Gramsdorff, Gabriele Pais e Andrea Portas, tra loro.
Succede talvolta che la notte finisce col far dire cose più vere che di giorno. Urlarsi dentro che si

"Il contrario di giorno"

Libro d'Artista "Il contrario di giorno"


"Le rane non parlano più. È giorno, e tutto tace. Forse anche loro pensano che la notte sia il momento più adatto per parlare."

Spazio P presenta un nuovo progetto legato all'editoria d'arte inaugurando la serie PTQ con il numero 0. Il libro d'artista creato contiene un testo di Francesco Scanu e opere degli artisti che in questi anni di attività hanno condiviso le esperienze e contribuito alla crescita dello spazio P. 
Il libro d'artista esiste in 75 esemplari numerati; le opere contenute sono pezzi unici realizzati per questo progetto.

progetto di Spazio P
con
Gaetano Brundu

Simone Dulcis
Lea Gramsdorff
Gabriele Pais
Andrea Portas
 

testo di Francesco Scanu

inaugurazione venerdì 8 luglio alle ore 19
dal martedì al sabato h. 19/22 - dall' 8 al 30 luglio

Lea loves reading

"Teatro di guerra 2010" (Palazzo Regio)

"La pioggia non bagna il Principe Aklin" (Marina Café Noir 2008)

"Parole Rivelate - Femminile Plurale" 2006

"Marina si sveglia a mezzanotte" (Marina Café Noir 2007)

"Vivere Fa Solletico" all'Auditorium Parco della Musica

"Vivere Fa Solletico" all'Auditorium Parco della Musica

Portrait

(ph D. Arabella - remixed by R.M.)

Portrait

(ph D. Arabella - remixed by R.M.)

Qualche Pea...



(this is mine!)

Photobook

 

In the gallery

Lea Gramsdorff @ spazio in/visibile