Notturno a Spazio P

di Manuela Vacca
(L'Unione Sarda, 08/07/2011)

“Di notte accadono solo cose speciali, cose che di giorno non potrebbero mai accadere e che nessuno si azzarderebbe mai a vivere di giorno. Sarà per i colori del buio, ma il coraggio che ci viene di notte non ce l'abbiamo di giorno”.

Succedono in antitesi alla luce, nel testo che Francesco Scanu ha preparato per “Il contrario di giorno”, il nuovo progetto di Spazio P di Cagliari. Pensieri di ispirazione agli artisti, al loro potere creativo. E gli artisti sono quelli artefici della condivisione di esperienze intorno allo Spazio P e che hanno concorso alla sua crescita in questi anni. Gaetano Brundu, Simone Dulcis, Lea Karen Gramsdorff, Gabriele Pais e Andrea Portas, tra loro.
Succede talvolta che la notte finisce col far dire cose più vere che di giorno. Urlarsi dentro che si
ha voglia di esistere (e con lo Spazio P si esiste dal 2003) e di comunicare al mondo (come si è fatto di recente con la partecipazione a Just Mad grazie alla rete creata da Casa Falconieri).
«Di per sé il libro d'artista non è una grande novità, è stato proposto in tutte le salse. Ma noi lo consideriamo uno strumento della nostra comunicazione. Un atto di presenza, di esistenza», spiega il gallerista Paolo Gras sull'iniziativa editoriale autofinanziata e che, si spera, sarà fatta di almeno due numeri l'anno. Oggi alle 19, in via Napoli 62 (sede di Spazio P dal 2007), l'inaugurazione alla presenza dei cinque artisti citati che, su libera interpretazione del tema proposto, hanno creato la propria opera seguendo la scia delle parole.
Settantacinque gli esemplari (inaugurano la la nuova serie Ptq) contenenti un lavoro su cartoncino di uno degli artisti protagonisti nel formato sette per sette centimetri. Ognuno ha in pratica realizzato quindici libretti rilegati a mano, in formato 16 x 16 centimetri. Realizzati di giorno, ma pensati nel suo contrario. “Di notte le cose parlano: gli uomini ascoltano e le cose parlano. E poi parlano anche gli uomini, ma lo fanno davvero. Con le cose o fra loro, ma finalmente lo fanno mettendosi a nudo con chi hanno accanto”, si legge ancora nel testo.



source: L'Unione Sarda