Exodus.4 (making of)



(photos: Sofia Lai Gramsdorff)







Exodus.4 al Terre di Confine FilmFestival

La XII edizione di terre di confine filmfestival, “La libertà: Cile-Sardegna, andata e ritorno” avrà luogo nel marzo 2019 sotto la direzione artistica di Marco Antonio Pani, e si svilupperà con proiezioni, incontri, mostre e concerti nelle cinque sedi del festival: Cagliari, Solarussa, Alghero, Sassari, Asuni.

Tra il 15 e il 31 marzo presso il Museo dell'Emigrazione di Asuni sarà possibile visitare la mostra Exodus.4 di Lea Gramsdorff.






Questa mostra, presentata da Efisio Carbone, costituisce la quarta tappa della ricerca sul tema dell’esodo iniziato nel 2012 con la mostra “Exodus” presso lo Spazio In)visibile di Cagliari a cura di Ines Richter, sviluppatosi poi nel 2014 in occasione della bi-personale con Simone Dulcis dal titolo “Temporaneo e Permanente” a Berlino, presso la galleria Schillerstrasse106, a cura di Efisio Carbone, Alessandra Menesini e Inés Richter, e approdato nel 2016 nella mostra “Exodus.3” a Tel Aviv a cura di Doron Polak e Efisio Carbone.
Le opere presentate sono realizzate su carte nautiche in cui la geografia viene riscritta e attraversata da centinaia di figure umane miniaturizzate.
In questa quarta edizione, il lavoro viene arricchito di un’installazione dal titolo “Somewhere a way”, realizzata in collaborazione con l’artista Simone Dulcis, il quale presta al progetto un dittico su tela realizzato nel 2012 ed esposto precedentemente presso il Museo MAN di Nuoro nella personale “Co-Naissance” ospitata dalla rassegna 'Caratteri Ereditari e Mutazioni Genetiche'.


Asuni
Museo dell’Emigrazione
15/31 marzo



Lea Gramsdorff in finale al David di Donatello con "Il nostro concerto"

"David di Donatello, il regista sardo Francesco Piras vola in finale"
L'opera del cagliaritano, intitolata "Il nostro concerto", in lizza per la prestigiosa statuetta



Il cinema sardo vola in alto ai David di Donatello. L'Accademia del Cinema Italiano ha annunciato la cinquina della categoria Cortometraggi 2019 e fra i finalisti c'è il giovane regista cagliaritano Francesco Piras con l'opera "Il nostro concerto".
A contendersi il premio con lui saranno Alessandro Di Gregorio con "Frontiera", Lilian Sassanelli con "Im Bären", Marco Scotuzzi e Andrea Brusa con "Magic Alps" e Mohamed Hossameldin con "Yousef". I cortometraggi sono stati selezionati all'interno di un'offerta particolarmente significativa.
Quest'anno, infatti, erano 326 i cortometraggi che hanno chiesto l'iscrizione al David. La giuria ha svolto un primo lavoro di selezione e ha ammesso alla gara 72 titoli. In una seconda fase di selezione ha poi individuato la cinquina dei finalisti.


Francesco Piras, classe 1978, è già autore del docufilm trasmesso da Rai2 "30 piedi sotto il mare".
Il suo corto racconta la storia di Antonio un anziano ed eccentrico pensionato che vive tutto solo in un appartamento nel centro storico di Cagliari. Antonio trascorre il suo tempo connesso all'interno delle chat-room musicali di "Superstar" dove si esibisce cantando i classici della canzone italiana sino a che...


I protagonisti sono Lea Gramsdorff nel ruolo di Karen e Giorgio Biolchini nel ruolo di Antonio.
La sceneggiatura è di Piras e Roberta Aloisio, le musiche di Romeo Scaccia e Carlo Doneddu.

(Francesco Abate)


source: L'Unione Sarda

"L'Amante" in Portogallo

O AMANTE |
PRODUÇÃO | AKROAMA - TEATRO STABILE D'INNOVAZIONE CAGLIARI | ITÁLIA

Altice Forum - Braga · 14 de dezembro 2018 · 21h30 

Teatro Gil Vicente - Barcelos · 16 de dezembro 2018 · 21h30 





Pinter aborda aqui um tema delicado, no que respeita ao inconsciente e ao interesse que mantém vivo o relacionamento de um casal, através do jogo de reversão de papéis. No entanto, neste jogo, a proposta poderia ser uma crítica à sociedade supostamente livre e emancipada, que acredita que não se pode amar ou fazer sexo sem trair...
"O Amante" não é um texto que critica um período, um costume social, uma maneira de relacionar e gerenciar o desejo. O texto não critica, não expressa julgamentos, antes observa.
A força do espetáculo consiste em não dar respostas.

Pinter will certainly touch on a delicate subject, which concerns the unconscious and interest that keeps a couple's relationship alive through the role-reversal game. However, in this game, the work could be a critique of society supposedly free and emancipated, who believes that love or sex isn’t possible without betraying ...
"The Lover" is not a text that criticizes a period, a social custom, a way of relating and managing the desire. The text is not critical, does not express judgments, but observes.
The strength of the show is not to give answers.


FICHA TÉCNICA | CAST AND CREW
autor | author Harold Pinter
encenação | direction Lelio Lecis
espaço cénico | scenic space Lelio Lecis
figurinos | costume design Marco Nateri
assistente de encenação | direction assistant Erika Carta
assistente de cenografia| assistant to scenography Simone Dulcis
assistente de figurinos | assistant to costumes Noemi Tronza
direcção técnica | technical direction Lele Dentoni
fotografia | photography Laura Atzori
elenco | cast Lea Karen Gramsdorff, Simeone Latini

"Due attori eccellenti per Pinter"

"L'amante" per finta al Libero, due attori eccellenti per Pinter

Francesca Taormina
(la Repubblica - Palermo, 7 dicembre 2018)

Come riaccendere la passione che si spegne dopo tanti anni di matrimonio? Non c’è una ricetta valida per tutti. Ognuno ha i suo piccoli escamotage e Harold Pinter suggerisce ovviamente la potenza del teatro, con “L’amante”, andato in scena al Teatro Libero. Richard, Sarah e Max, lui lei e l’amante. Siamo di fronte al classico triangolo amoroso in una coppia borghese: Richard lavora nella City di Londra, lei sta a casa, sempre più annoiata e cosa c’è di più erotico di un tradimento? Qui i rispettivi amanti sono tollerati, tutti conoscono la verità e secondo i più ferrei comandamenti degli anni Settanta hanno trasformato la libertà in anarchia. La pièce inizia con questa battuta: “A che ora arriva il tuo amante?”.  “Alle tre” risponde Sarah e lui va via imperturbabile. Vanno avanti per 50 minuti, lui confessa di andare da una prostituta, così, senza impegno. Ma non sarebbe Pinter se non ci fosse un colpo di scena che spazza via ogni pregiudizio. L’amante non è altri che il marito. Si tratta, quindi, di un gioco di ruolo, un gioco delle parti, questo sì impegnativo, una partita a scacchi giocata sul letto o sul divano inclinato, a favore di pubblico, nel testo più pirandelliano del premio Nobel inglese. La gelosia anche se finta, genera una risorsa di libidine, riaccende il desiderio, ma il gioco è sopportabile se non diventa ripetitivo. Richard vuole mettere fine al gioco e lei si sente franare il mondo addosso.

Per reggere lo spettacolo ci vuole una coppia di attori eccellenti ed è questo il caso di Lea Karen Gramsdorff e Simeone Latini del teatro Akròama di Cagliari.



source: www.repubblica.it

"L'amante" in Sicilia



L'AMANTE in tournée


2/5 dicembre - Teatro Selinus - Castelvetrano
6/7 dicembre - Teatro Libero - Palermo





source: www.teatroliberopalermo.com

"Mikrokosmos" - photogallery

(ph M.Moledda)
(ph M.Moledda)

(ph M.Moledda)



(ph M.Moledda)

21 artisti per Telethon

Evento speciale dedicato all'arte contemporanea: un'asta di beneficenza, promossa da Auchan in collaborazione con il MACC - Museo d'Arte Contemporanea di Calasetta.
L'asta riunirà 21 artisti locali di fama internazionale e il battitore d’eccezione sarà il direttore del MACC Efisio Carbone.
L’evento si terrà il 17 novembre all‘hotel Regina Margherita di Cagliari, dalle ore 18.00.
I partecipanti potranno aggiudicarsi le opere offerte dagli artisti, e il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Telethon.

Questi gli artisti che hanno concesso le proprie opere all'evento: Elena Achilli, Matteo Ambu, Maria Francesca Angius, La Fille Bertha, Maria Chiara Baccanelli, Piercarlo Carella, Federico Carta, Andrea Casciu, Simone Dulcis, Ilaria Gorgoni, Lea Gramsdorff, Raffaela Lombardi, Alberto Marci, Marcello Nocera, Marco Pautasso, Veronica Paretta, Barbara Picci, Laura Saddi, Maria Jole Serreli, Matteo Tauriello, Angelo Zedda.

"Mikrokosmos" - opere di Simone Dulcis e Lea Gramsdorff



Spazio (In)visibile apre le porte al Mikrokosmos di Simone Dulcis e Lea Gramsdorff,
una mostra che omaggia la creatività contratta e densissima che si esprime in lavori dalle ridotte dimensioni.

Una moltitudine di scatole nere e bianche, fulcro dell'esposizione, mostrano la loro natura sintetica e scultorea per rivelarsi, solo in seconda istanza, piccoli luoghi nascosti dai molteplici temi: teatri dell'io, questi oggetti-opera svolgono un'indagine tra l'eros e l'inconscio per condurci fino alla singola contemplazione nello spazio ristretto di una crepa sul cielo.
Dal Clavicembalo ben Temperato di Bach al Mikrokosmos di Bartòk la storia insegna che l'arte non ha dimensioni essendo capace di contenere mondi infinitamente piccoli in superfici limitate.

Completano la mostra opere che appartengono a ricerche più familiari a Simone Dulcis e Lea Gramsdorff, lavori che riconosciamo appartenere alla loro poetica, al loro Kosmos, come il Libro d'Artista di Dulcis, singolare raccolta di pensieri appuntati su carte lacerate, omaggio all'amore, all'assenza, al bisogno di cercarsi, alla capacità di trovarsi nonostante l'universo infinitamente grande.
(Efisio Carbone)


Mikrokosmos
Opere di Simone Dulcis e Lea Gramsdorff

dal 15 al 24 novembre 2018
spazio (in)visibile - via Barcellona 75 - Cagliari